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Spettacoli a Scuola

SCUOLA PRIMARIA


BIANCANEVE e il naso rosso

Una volta, nel cuor dell’inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d’ebano. E così cucendo e alzando gli occhi per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore ch’ella pensò: “Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno della finestra!”.
Uno spettacolo per accompagnare i bambini a scoprire passo dopo passo la fiaba di Biancaneve in una lettura condivisa durante la quale lentamente si materializzano le immagini, i suoni, i volti dei personaggi, i luoghi della storia, con pochi oggetti ma soprattutto attraverso lo sguardo poetico di un clown che si immedesima, si interroga e prova a darsi risposte reali e surreali in un dialogo costante e vivace con il pubblico.

UNO

La scena è una discarica: un vecchio cestello della lavatrice, un treppiedi per ventilatore, un paio di vecchie ciabatte, un ombrellone, un lenzuolo, delle calze bucate.
Uno è in cerca di cibo ma non trova niente da mangiare, attorno a sé solo brutti oggetti non commestibili, apparentemente inutilizzabili, nulla che lo soddisfi. Uno non riesce a vedere…
Lentamente la natura meravigliosa di quegli oggetti si svela davanti ai suoi occhi e così comincia un gioco, un canto di gioia, un canto della bellezza che viene dalla bruttezza, un inno alla capacità di sognare. Appare un bruco, una pericolosissima tarantola, due giraffe-zebre, un pianoforte multicolore, un bagno caldo, un re, una donna bellissima.
Uno, senza aver bisogno di parole, scortica la realtà e ne fa sogno, musica e danza, ne fa delicato vento che solleva e dondola gli occhi di chi guarda.
Un viaggio di crescita, una ricerca di equilibrio tra i sogni e la realtà, i desideri e le necessità.

Lo spettacolo, rivolto ad un pubblico di tutte le età, vuole risvegliare la capacità di vedere il mondo con occhi diversi, trasformare “ciò che è” in “ciò che potrebbe essere” e scoprire la meraviglia insita nelle cose. In quest’ottica restituisce uno stimolo verso la conoscenza e l’esplorazione degli oggetti valorizzandone un riuso creativo nel rispetto dell’ambiente.

LA STANZA DEI SEGRETI

Trenta segreti, racchiusi in trenta scatole sulla scena, riescono a scampare alla furia del mostruoso Obliò che ne invade il regno.
Nel mondo non c’è più spazio per le storie, non c’è più spazio per i segreti, perché c’è bisogno di tempo e di fantasia per crearli, di cura e attenzione per custodirli e tramandarli.
L’unica salvezza è che gli spettatori stessi se ne approprino e li portino via con loro nel solo luogo possibile: la memoria.

Lo spettacolo, attraverso la partecipazione attiva dei bambini, sostiene l’importanza di custodire, in un tempo di consumo e omologazione, spazi intimi e protetti come quelli dell’immaginazione e delle storie.


Gli spettacoli sono realizzabili in aula magna, in teatro o in palestra previo sopralluogo.

ESIGENZE TECNICHE:

- spazio minimo 5×5

- 2 prese elettriche 220 w

- un luogo per deposito materiali

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SCUOLA SECONDARIA INFERIORE

LA SCOPERTA DELL’AMERICA

dal testo di Cesare Pascarella

Il testo, in romanesco semplice e diretto, si muove tra la realtà della storia e la fantasia, in una narrazione che non esclude riflessioni puntuali sulla natura dell’uomo, con i suoi vizi e i suoi talenti.
Un lavoro scritto all’indomani dell’Unità d’Italia che evidenzia con affetto e ironia le qualità della cultura e del carattere italiano, scegliendo al contempo il dialetto come strumento per valorizzare le differenti realtà locali.
Con vivacità e ironia lo spettacolo racconta il viaggio di Colombo, dal sogno della partenza all’illusione del ritorno.

UNO

La scena è una discarica: un vecchio cestello della lavatrice, un treppiedi per ventilatore, un paio di vecchie ciabatte, un ombrellone, un lenzuolo, delle calze bucate.
Uno è in cerca di cibo ma non trova niente da mangiare, attorno a sé solo brutti oggetti non commestibili, apparentemente inutilizzabili, nulla che lo soddisfi. Uno non riesce a vedere…
Lentamente la natura meravigliosa di quegli oggetti si svela davanti ai suoi occhi e così comincia un gioco, un canto di gioia, un canto della bellezza che viene dalla bruttezza, un inno alla capacità di sognare. Appare un bruco, una pericolosissima tarantola, due giraffe-zebre, un pianoforte multicolore, un bagno caldo, un re, una donna bellissima.
Uno, senza aver bisogno di parole, scortica la realtà e ne fa sogno, musica e danza, ne fa delicato vento che solleva e dondola gli occhi di chi guarda.
Un viaggio di crescita, una ricerca di equilibrio tra i sogni e la realtà, i desideri e le necessità.

Lo spettacolo, rivolto ad un pubblico di tutte le età, vuole risvegliare la capacità di vedere il mondo con occhi diversi, trasformare “ciò che è” in “ciò che potrebbe essere” e scoprire la meraviglia insita nelle cose. In quest’ottica restituisce uno stimolo verso la conoscenza e l’esplorazione degli oggetti valorizzandone un riuso creativo nel rispetto dell’ambiente.

Gli spettacoli sono realizzabili in aula magna, in teatro o in palestra previo sopralluogo.

ESIGENZE TECNICHE:

- spazio minimo 5×5

- 2 prese elettriche 220 w

- un luogo per deposito materiali

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