SCUOLA PRIMARIA
BIANCANEVE e il naso rosso
UNO
La scena è una discarica: un vecchio cestello della lavatrice, un treppiedi per ventilatore, un paio di vecchie ciabatte, un ombrellone, un lenzuolo, delle calze bucate.
Uno è in cerca di cibo ma non trova niente da mangiare, attorno a sé solo brutti oggetti non commestibili, apparentemente inutilizzabili, nulla che lo soddisfi. Uno non riesce a vedere…
Lentamente la natura meravigliosa di quegli oggetti si svela davanti ai suoi occhi e così comincia un gioco, un canto di gioia, un canto della bellezza che viene dalla bruttezza, un inno alla capacità di sognare. Appare un bruco, una pericolosissima tarantola, due giraffe-zebre, un pianoforte multicolore, un bagno caldo, un re, una donna bellissima.
Uno, senza aver bisogno di parole, scortica la realtà e ne fa sogno, musica e danza, ne fa delicato vento che solleva e dondola gli occhi di chi guarda.
Un viaggio di crescita, una ricerca di equilibrio tra i sogni e la realtà, i desideri e le necessità.
Lo spettacolo, rivolto ad un pubblico di tutte le età, vuole risvegliare la capacità di vedere il mondo con occhi diversi, trasformare “ciò che è” in “ciò che potrebbe essere” e scoprire la meraviglia insita nelle cose. In quest’ottica restituisce uno stimolo verso la conoscenza e l’esplorazione degli oggetti valorizzandone un riuso creativo nel rispetto dell’ambiente.
LA STANZA DEI SEGRETI
Trenta segreti, racchiusi in trenta scatole sulla scena, riescono a scampare alla furia del mostruoso Obliò che ne invade il regno.
Nel mondo non c’è più spazio per le storie, non c’è più spazio per i segreti, perché c’è bisogno di tempo e di fantasia per crearli, di cura e attenzione per custodirli e tramandarli.
L’unica salvezza è che gli spettatori stessi se ne approprino e li portino via con loro nel solo luogo possibile: la memoria.
Lo spettacolo, attraverso la partecipazione attiva dei bambini, sostiene l’importanza di custodire, in un tempo di consumo e omologazione, spazi intimi e protetti come quelli dell’immaginazione e delle storie.
Gli spettacoli sono realizzabili in aula magna, in teatro o in palestra previo sopralluogo.
ESIGENZE TECNICHE:
- spazio minimo 5×5
- 2 prese elettriche 220 w
- un luogo per deposito materiali
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SCUOLA SECONDARIA INFERIORE
LA SCOPERTA DELL’AMERICA
dal testo di Cesare Pascarella
Il testo, in romanesco semplice e diretto, si muove tra la realtà della storia e la fantasia, in una narrazione che non esclude riflessioni puntuali sulla natura dell’uomo, con i suoi vizi e i suoi talenti.
Un lavoro scritto all’indomani dell’Unità d’Italia che evidenzia con affetto e ironia le qualità della cultura e del carattere italiano, scegliendo al contempo il dialetto come strumento per valorizzare le differenti realtà locali.
Con vivacità e ironia lo spettacolo racconta il viaggio di Colombo, dal sogno della partenza all’illusione del ritorno.
UNO
La scena è una discarica: un vecchio cestello della lavatrice, un treppiedi per ventilatore, un paio di vecchie ciabatte, un ombrellone, un lenzuolo, delle calze bucate.
Uno è in cerca di cibo ma non trova niente da mangiare, attorno a sé solo brutti oggetti non commestibili, apparentemente inutilizzabili, nulla che lo soddisfi. Uno non riesce a vedere…
Lentamente la natura meravigliosa di quegli oggetti si svela davanti ai suoi occhi e così comincia un gioco, un canto di gioia, un canto della bellezza che viene dalla bruttezza, un inno alla capacità di sognare. Appare un bruco, una pericolosissima tarantola, due giraffe-zebre, un pianoforte multicolore, un bagno caldo, un re, una donna bellissima.
Uno, senza aver bisogno di parole, scortica la realtà e ne fa sogno, musica e danza, ne fa delicato vento che solleva e dondola gli occhi di chi guarda.
Un viaggio di crescita, una ricerca di equilibrio tra i sogni e la realtà, i desideri e le necessità.
Lo spettacolo, rivolto ad un pubblico di tutte le età, vuole risvegliare la capacità di vedere il mondo con occhi diversi, trasformare “ciò che è” in “ciò che potrebbe essere” e scoprire la meraviglia insita nelle cose. In quest’ottica restituisce uno stimolo verso la conoscenza e l’esplorazione degli oggetti valorizzandone un riuso creativo nel rispetto dell’ambiente.
Gli spettacoli sono realizzabili in aula magna, in teatro o in palestra previo sopralluogo.
ESIGENZE TECNICHE:
- spazio minimo 5×5
- 2 prese elettriche 220 w
- un luogo per deposito materiali
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