Quando:
2 marzo 2024@17:00–18:00
2024-03-02T17:00:00+01:00
2024-03-02T18:00:00+01:00
Dove:
Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale
58, 00146 Roma RM
Italia

per tutte/i dai 6 anni

Da Lewis Carroll
Un'idea di Fabrizio Pallara
Drammaturgia Roberta Ferrari e Fabrizio Pallara
Regia Fabrizio Pallara
Con Eleonora Bracci e Francesco Picciotti
Scene e burattini Eleonora Bracci, Fabrizio Pallara e Francesco Picciotti
Costruzione baracca Marco Lucci
Foto di scena Alice Durigatto
Si ringraziano Teatro Medico Ipnotico e Simone Spangaro
Produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG con teatrodelleapparizioni,
con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia-CapoTrave/Kilowatt), Comune di Sansepolcro

Una baracca sovrastata da un grande orologio, una famiglia di conigli bianchi e una grande fretta.
“È tardi!” continua a ripetere il papà mentre accompagna la piccola Alice a scuola. Lei tutta quella fretta non la capisce, cerca di seguire il padre e di rispettare le regole finché un contrattempo la ferma. Nella corsa verso la scuola Alice cade e quella caduta si trasforma in un’occasione per scoprire una dimensione diversa, dove il tempo si ferma e lo sguardo si allarga.
Uno spettacolo di teatro di figura in cui pupazzi e burattini di peluche abitano scene diverse e gli incontri che si susseguono nel percorso verso la conquista di una nuova consapevolezza ricalcano quelli di Alice nel paese delle meraviglie di Carroll. Uno sguardo sulla dimensione del tempo nel rapporto tra generazioni, ispirato alle riflessioni di Chabot, in cui la libertà e la capacità delle bambine e dei bambini di vivere il momento presente e di immaginare il futuro vengono minacciate da un mondo adulto che li trascina in una realtà inconsistente fatta di velocità e scadenze.

Spazio oscurabile

È possibile rappresentare lo spettacolo all’aperto in serale in spazio da valutare con la compagnia

Spazio adeguato 7 m x 7m x h4 m

In caso di spazi più piccoli contattare la compagnia che valuterà in base alle caratteristiche dello spazio

Quadratura all’italiana nera all’italiana o alla tedesca

La regia audio sarà gestita dai 2 attori sul palco

Impianto audio a carico del teatro, commisurato all’ampiezza della sala (se non fosse disponibile la compagnia può fornirlo previo accordo per un massimo di 200 spettatori)

Due ritorni stereo XLR a fondo palco

Una cassa spia

Cavo per collegamento al mixer entrata jack

Impianto luci a carico della compagnia

È richiesta al teatro la gestione di luci di sala e luci applausi

Due dirette 220 volt in proscenio a destra e a sinistra e una diretta 220 volt dietro (carico totale 3 Kw)

È presente la macchina del fumo, si segnala la necessità di disattivare gli impianti antincendio

Si richiede un tecnico di assistenza

LO SPETTACOLO PUÒ ESSERE RAPPRESENTATO IN TUTTI GLI SPAZI, IN CASO DI SPAZI CON GRADINATA È NECESSARIO VALUTARE CON IL REFERENTE TECNICO LA FATTIBILITÀ IN BASE ALLA PENDENZA

Montaggio 5 ore
Smontaggio 3 ore

Referente tecnico: Francesco Picciotti +39 3391247357

ALICE! È TARDI
Cordelia, rubrica di teatroecritica - Sergio Lo Gatto, 30 dicembre 2023

Tornando, dopo una prima versione nel 2014, sul classico di Lewis CarrollAlice! è tardi del teatrodelleapparizioni è un esperimento di linguaggio scenico su una delle tradizioni più fortunate del teatro di figura, il burattino a guanto. Con due piani per ambientare diverse linee narrative, la baracca disegnata da Marco Lucci ospita l’ottimo debutto di Eleonora Bracci accanto a Francesco Picciotti, ormai artigiano della manipolazione degno delle più floride famiglie di pupari.
Wonderland diventa un Giardino, un mondo arcadico di calma e leggerezza; più che un inquietante labirinto, quasi un’utopia à la Hume, che chiede di farsi piccoli e arguti, atti a scomparire dentro alle piccole o meno piccole peripezie del quotidiano.
In questo affascinante Altrove si è tutti conigli: Alice è la figlia del Bianconiglio, padre premuroso che se la perde per strada per inseguire il ritmo frenetico della vita adulta; altri non è che Alice stessa, più grande in scala. Terzo coniglio quasi identico, entità di mezzo tra infanzia e maturità, è una coscienza parlante, la cui sottile resa semantica deve essere ancora perfezionata.
Mescolando pupazzi e peluches si ottiene una consistenza soffice e solo in apparenza rassicurante, una plasticità tutta nuova per una manipolazione di alto livello: con prismatici registri vocali e una solida destrezza nella manovra nascosta, tutto scorre fluido tra sipari, mini-set e chirurgici puntamenti luce. In una baracca dalla inedita profondità di campo, Fabrizio Pallara (che firma la drammaturgia con Roberta Ferrari) è in grado di disegnare un mondo altro dove, come nella fantasia infante, tutto è plausibile. Tra Humpty-Dumpty, Cappellaio, Bruco e una Regina di Cuori severa maestra, questa geniale compagnia di ricerca per (tutte) le nuove generazioni posiziona ancora il discorso su un livello alto e stratificato, senza timore di rendere un complesso ragionamento sul valore e lo strapotere del Tempo, evocato, a una maniera quasi cechoviana, come possibile alleato ma pure carnefice silenzioso e fatale. (Sergio Lo Gatto)

Visto al Teatro di Roma – Torlonia, Crediti: da Lewis Carroll; un’idea di Fabrizio Pallara; drammaturgia Roberta Ferrari e Fabrizio Pallara; regia Fabrizio Pallara; con Eleonora Bracci e Francesco Picciotti; produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG con teatrodelleapparizioni; con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia-CapoTrave/Kilowatt), Comune di Sansepolcro